Chi mi conosce sa che una delle mie (non sopite) passioni è la vacanza in bicicletta: si decide un punto di partenza, si decide un punto di arrivo e poi (non sto esagerando) si crea un’itinerario che permette di raggiungerlo in un tempo ragionevole, indicativamente percorrendo 100 KM al giorno con le bici cariche di tutto il necessario, in totale autonomia. Una delle cose che da sempre mi “tormentava” (al contrario del mio compagno di biciclettate Gianni) era il fatto che dovessimo a tutti i costi superare questa media. Ma, dicevo io, siamo in vacanza alla fine o no? anche se facciamo per un giorno 90 KM non importa… inceve alla fine facevamo non 100 ma 110 km tutti i giorni e immancabilmente arrivavamo al traguardo finale con qualche giorno di anticipo.
Questo è quello che ho pensato ammirando l’impresa fatta da Mark Beaumont, un cicloturista scozzese che, scusate se è poco, ha fatto il giro del mondo in bici percorrendo 18000 miglia ad una media di 100 miglia al giorno (parliamo di circa 160 km al giorno). Leggendo la sua impresa, guardando le foto, nel nostro piccolo, mi è sembrato di conoscerlo e di avere fatto qualche tappa assieme a lui. In fono assomiglia pure a Gianni, non trovate?



(foto di Mark tratte dal suo sito).
Nella foto (fonte: www.gazzetta.it) il podio della finale maschile della Spada dell’Olimpiade di Pechino. Indovinate chi è il francese…
PS: naturalmente onore al nostro Tagliarol, medaglia d’oro, e complimenti al resto del podio.
Che figata rivedere dall’altro il campeggio della mitica vacanza in Spagna, 1990!

Dopo Riccò e Piepoli, a malincuore, leggo che anche Sella è stato “pizzicato”. Il mio Sella… l’avevo scelto all’asta del fantaciclismo del 2003, quando era un debuttante…. dovevo aspettarmelo prima o poi.
La cosa che mi colpisce di più è il diverso svolgimento delle vicende.
Riccò e Sella, con ancora parecchi anni di carriera davanti, dopo aver sbandierato ai quattro venti la loro innocenza, vanndo davanti al procuratore e si fanno “convincere” a vuotare il sacco. Si sono liberati di un peso… Forse davanti alla prospettiva di uno sconto?
Piepoli, 37 anni, carriera praticamente finita: non ammette niente, se ne va. Dello sconto di pena non se ne farebbe nulla, si perderebbe tutta la stagione prossima compromettendo la sua carriera (dicono che si sarebbe ritirato comunque a fine anno).
Ma quanto è normale il doping? Non intendo solo nel ciclismo; li emerge perchè fanno una marea di controlli. Chi ora va in televisione, intervistato, a fare il moralista (vedi Sella) e due settimane dopo “vuota il sacco”…. ma con che faccia tosta guarda in faccia i suoi amici dopo?
Nonostante questo rimango dell’opinione che Sella e Riccò mi stiano simpatici. Non per quello che hanno fatto, ma per il fatto che stanno pagando con la loro faccia (giustamente) mentre i loro ex compagni, dirigenti, medici… possibile che non si fossero accorti di nulla?? O sono solo ipocriti??
Preferirò sempre un dopato rispetto ad un ipocrita. Forza ragazzi!
…a Dublino. Attraversato il ponte, all’altezza dello SPIRE (quella specie di torre sottile d’acciaio che si vede in fondo nell’immagine), giro a sinistra e sono arrivato.
http://www.camvista.com/ireland/dublin/oconnell_bridge.php
